Tante, tante bici per i terremotati in Emilia. GRAZIE, italiani dal grande cuore

dal blog #salvaiciclisti nazionale

Di seguito il lancio di agenzia di ADN Kronos sull’iniziativa per la raccolta di biciclette da destinare ai campi in Emilia. A tutti quanti ci hanno scritto, ancora una volta ben oltre le nostre più rosee aspettative, va il nostro più grande ed incondizionato GRAZIE!

Terremoto: centinaia di offerte di bici per i campi sfollati emiliani

Finora quasi 300 mail di risposta all’appello #salvaiciclisti, venerdi’ prime consegne

Roma, 4 giu. (Adnkronos) – La solidarietà pedala forte, anche sul web. In quasi trecento hanno risposto, offrendo bici dalle regioni più disparate, all’appello lanciato la scorsa settimana dagli attivisti della campagna #salvaiciclisti: “servono biciclette in Emilia, le strade sono impraticabili“. Le mail continuano ad arrivare, e anche il telefono di Stefania Agarossi nel paesino di S.Carlo, nel ferrarese, individuato dai volontari ciclisti come il centro di raccolta delle donazioni, è ormai rovente: “mi stanno chiamando da Cesena, Bologna, Ferrara, Milano: l’appello ha funzionato alla grande -dice all’Adnkronos-. Arriveranno moltissime biciclette, parecchie di queste le metteremo a disposizione degli altri paesi che ne hanno bisogno“. Era stata proprio Agarossi, che fa da tramite tra la popolazione del comune di S.Agostino e le sue varie frazioni e i dirigenti della Protezione civile, a segnalare agli attivisti la necessità di bici in Emilia per il fenomeno della liquefazione del suolo, che ha reso le strade impraticabili alle macchine ma non alle bici. “Le prime andranno ai volontari e ai pompieri per il loro servizio, le altre -dice Agarossi- alla popolazione che ne avrà bisogno“. Le prime consegne, si apprende, avverranno venerdì ma la solidarietà scattata immediatamente dopo il primo dei tre forti sismi ha cominciato a funzionare da subito, e spontaneamente alcune persone hanno consegnato, a mano e senza coordinarsi, delle biciclette nella frazione di S.Carlo. Luca Polverini, attivista toscano, si è reso disponibile con un furgone in affitto per raccogliere le prime consegne nella zona intorno a Firenze, e effettuerà “presumibilmente in giornata” le prime bici. Il meccanismo individuato dagli attivisti per la raccolta è semplice e efficace: un volontario ciclista vaglia le mail arrivate dalla sua regione, contatta i donatori e organizza la consegna, a spese dei #salvaiciclisti grazie alla raccolta fondi attivata fin dai primi giorni della campagna, o facendosi prestare un furgone per arrivare fino dove si può. (segue)

Le bici sono moltissime, avremmo anche bisogno di un aiuto concreto da parte di Trenitalia o Italo, per il trasporto almeno fino a Bologna o ancora meglio il più vicino possibile -dice M.D.L, la volontaria romana che sta gestendo l’intera raccolta e distribuzione della consegna, in coordinamento con gli attivisti sul territorio colpito dai sismi apparentemente incessanti-. Ci farebbe piacere che mettessero a disposizione, gratis, un vagone per il trasporto. Se non ci riescono pazienza, faremo un’altra colletta e affitteremo un furgone“. Solo da Roma, dice, partiranno 50 biciclette. E in seguito all’appello spunta, sempre sul web, l’offerta di aiuto di Stefano Bruccoleri, il meccanico-scrittore senza fissa dimora, autore di “Via della casa comunale n° 1″, Ediciclo editore: “vorrei scendere in Emilia e mettermi a disposizione come meccanico per allestire un punto di appoggio per la riparazione di biciclette, gratuito ovviamente. Avrei solo bisogno di un appoggio per l’alloggio, dopo di che provvederei all’organizzazione dello spazio e a reperire risorse per l’officina“, scrive Bruccoleri in una mail inviata alle diverse associazioni di ciclisti della regione.

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